Un simbolo di cambiamento. Aria nuova!

Un simbolo di cambiamento. Aria nuova!

Dove rinnovare il senso del nostro lavoro? aria nuova con un nuovo ufficio! Improvvisa voglia di novità, ammiriamo un moderno edificio, un ambiente prestigioso nel centro città, energie che si allineano ed il gioco è fatto: in quattro e quattr’otto senza sentirlo uno sforzo abbiamo impacchettato il nostro know-how, i nostri archivi e documenti, l’importante biblioteca Ad un certo punto della storia di una azienda, così come di una persona, sopraggiunge l’esigenza di cambiare qualcosa, il desiderio di superare quella pesante àncora del “solito”. Soprattutto nell’ambito della formazione, dove “formare e formarsi” significa evolvere, la predisposizione ed apertura al cambiamento è particolarmente sentita e quando “prende” è giusto essere consapevoli che il momento per il nuovo è arrivato! Non è un capriccio ma un desiderio di crescita, di nuovo fuoco. In questo caso DIVI srl ha sentito il reale bisogno di aprire nuove finestre da cui guardare il mondo desiderato, lasciare un nuovo segno, pulire le tracce marcate che non si coprano di sabbia ma diano la direzione di un nuovo verso. Sogni e visioni che hanno distinto trent’anni di storia aziendale vogliono essere rinnovati in un ambiente terso dove circoli una fresca aria primaverile, frizzante, carica di nuova energia. Corrisponde a quello stesso desiderio personale di fare ordine nel famoso armadio…La pulizia degli armadi… “Non possiamo fare il bagno due volte nello stesso fiume” diceva Eraclito sull’inesorabile legge del mutamento. Il divenire è inteso come un cambiamento nello spazio e nel tempo, in un circolo di causa ed effetto di ogni cosa nel mondo della vita. E’ l’essenza dell’Essere, soggetto, appunto, al tempo ed alla trasformazione. Tutto scorre... read more
Sotto una pergola di uva fragola

Sotto una pergola di uva fragola

Ero sotto una pergola di uva fragola, una ventina di giorni fa. Mi inebriavo del profumo e del gusto di quei dolci acini. Avevo voglia di scrivere ma mi si accavallavano fastidiosamente i pensieri. Ogni chicco era una riflessione che ingoiavo per non dimenticarmene, idee che annotavo nel mio notes cerebrale, una dopo l’altra, una insieme all’altra, in uno schema che si apriva come la rappresentazione del network, moltiplicate fino a creare il caos. La voglia di mettermi in azione era cosi forte e veloce da crearmi angoscia per non saper più da dove iniziare. Allora la soluzione migliore è lasciar decantare il mosto…solamente continuare a sgranare quei chicchi d’uva e respirarne profondamente il rilassante odore. E lasciavo così in sospeso “carta e penna”, o meglio, la tastiera del computer. Succede a tutti. Ogni giorno sei coinvolto da delle priorità, il tuo ordinato progetto quotidiano si sconvolge sempre sotto le angherie dell’imprevisto, dell’urgenza, così come la tua volontà viene attentata dalla staticità. Ti vengono i nervi perchè sembra che nulla si muova, si smuova…le risposte che attendi non arrivano, le mail che invii rimangono nell’etere probabilmente. Come puoi prendere questo grosso pallone di Terra e Acqua, dunque di fango…e scuoterlo perchè si risvegli? perchè si sbrighi? perchè la vita è una sola e vuoi viverla? gli eventi, il quotidiano ti portano alla sopravvivenza, all’accettazione; devi diventare molto “zen” e continuare a legarti a quel profumo di uva fragola, ricordandoti come sei stato capace di tranquillizzare la tua ansia sotto quel pergolato…Devi attendere ma il mondo non attende, vuoi agire ma il mondo non agisce…E dunque? Mi sorrido allo specchio,... read more
Un agosto sui tuoi pensieri…

Un agosto sui tuoi pensieri…

un agosto sui tuoi pensieri… …notti stellate in cui conti i desideri, notti stellate in cui ricordi i sogni, notti stellate in cui fissi ciò che vuoi dalla tua vita… …mare calmo nel tuo mare in eterna burrasca, sciabordio delle onde nel caos del tuo silenzio, profumo di mare, di alghe sopra l’odore del tuo quotidiano… …vento libero e bizzarro, in un temporale di emozioni vecchie ormai compiute, nuove delusioni, future speranze…voglia di entrare nel vortice e girare di nuovo la volta della bonaccia che avevi cercato a lungo per decantare irrequietezze, illusioni, frastorni, perchè tutto scivolasse calmo per riprendere il senso, la logica, per cicatrizzare le ipocrisie… …riflessioni sul senso della vita, specchiate tra le onde e la schiuma in questo tuo grande mare, vibrazioni sulla pelle scottata dal sole per sentire battere ancora il tuo cuore, per ciò che ami, essenzialmente te stessa e tue figlie, gabbiani della tua libertà, figli del tuo sogno… …ti senti scuotere dall’onda ma non ti lasci più trasportare, piantata sui tuoi piedi sensuali a disegnare nuove forme per la tua vita… …ad un’amica ti trovi a scrivere due parole per rispondere al suo aforisma, mettendo dubbi allo specchio delle certezze, riflessi di fronte a opacità… “A veces hay algo de superior que para…paraliza…la ación…una vida para actuar, para demostrar, para sorprender….y perder todo… entonces lo que te tiene viva y te da esperanza, es el sueño “en algo”, sin más saber cual, ma todavía “sonandolo”… “A volte c’è qualcosa che ferma…paralizza…l’azione…una vita per agire, per dimostrare, per sorprendere…e perdere tutto…allora ciò che ti tiene viva e da speranza è il sogno... read more
Comunicare vi sembra banale? E’ il riconoscimento dell’esistenza di ognuno di noi!

Comunicare vi sembra banale? E’ il riconoscimento dell’esistenza di ognuno di noi!

Gratificazione, Riconoscimento, Riscontro, senso di appartenenza, solidarietà, animosità, vivacità, amicizia, goliardia….sono elementi essenziali per sentirci vivi, per sentire che esistiamo per noi stessi e per gli altri, che possiamo dare agli altri qualcosa della nostra esperienza, che siamo in grado di lasciare una traccia, che non siamo trasparenti, che valiamo e gli altri valgono per noi…Allora dico, lo Scambio, la Partecipazione, i Commenti, sono segni sulle nostre strade e ci fanno reciprocamente bene…mentre il silenzio e l’indifferenza uccidono.   La passione del formatore, del docente, del coach, come del blogger, a volte viene messa a dura prova: non è facile proporre sempre argomenti, che siano chiacchierate o riflessioni sull’esistenza, essere sempre interessanti, simpatici ed aggiornatissimi, “tenere banco”, raccontare aneddoti, stimolare, essere guru di vari temi. A volte ci si chiede se ci sia interesse o indifferenza dall’altra parte, in un mondo sempre più “anomico”, individualista e stanco delle vicende e complotti sociali e politici ormai di basso tenore; a volte ci si chiede perchè “lo si fa”, perchè si fa il mestiere del comunicatore, perchè si vuole insegnare a comunicare, perchè si vuole portare le persone a capire la profondità vitale di tale gesto…è una passione certo! e farebbe più piacere se ci fosse, in termini “facebookiani”, un “mi piace” in più, soprattutto in parole, in confronto, in input… Così si comprende la solitudine del Leader, che spesso si sente solo nella strada intrapresa nel segno del “benessere di tutti”, pur seguito, sicuramente, dai “suoi”…è quel silenzio che infastidisce, che insinua il dubbio recondito su se stesso…un momento in cui gira la testa …Non è vero che un leader... read more
Contrapposizioni di un’estate piovosa

Contrapposizioni di un’estate piovosa

A volte fai una verifica di tutto il tuo passato alla ricerca di misteriosi messaggi nascosti che puoi leggere solo avendo aperto altri forzieri durante la meravigliosa e spesso dolorosa esperienza della vita. Raccogli pensieri in una giornata piovosissima di un agosto scritto solo nel calendario. Ti senti scivolare il tempo come la pioggia sulla pelle. A volte fa paura che sia così inesorabile, vorresti fermare la giostra perché devi o desideri soprattutto fare mille cose senza che ti giri la testa in un vortice che non puoi controllare. Hai da scoprire ancora i lati migliori della vita e delle persone che ti sono vicine o che conoscerai, realizzare i tuoi progetti, dare certezze ai tuoi figli, anche se sai perfettamente che ciascuno creerà le proprie, come tu stesso hai fatto. O no? Si ripetono certezze ed incertezze. Vuoi sorridere al tuo sole interiore mentre, con il naso appiccicato alla finestra ricoperta di gocce, ricordi quando eri bambino quando guardavi il temporale e ti faceva paura ma, nel contempo, ti piaceva quel brivido ad ogni tuono, che scuoteva il tuo desiderio di imparare, di capire il mondo, di crescere. Guardi un cielo grigio vedendo l’azzurro dei tuoi sogni. Rabbrividisci in uno sconosciuto vuoto che ti avvolge, osservi il mondo e le dinamiche che muovono tutte queste formiche nei loro assurdi obiettivi, quando l’unica meta dovrebbe essere la serenità, composta di collaborazione, solidarietà, successo, rispetto, civiltà. Ti fanno vomitare teste decapitate, teste bardate di loro veli, ragnatele che tolgono ossigeno e sole all’amore per la vita, fanatismi di ogni genere che portano a false sensibilizzazioni che mettono angoscia quando tu... read more
Perchè gli altri ci piacciano di più

Perchè gli altri ci piacciano di più

Quante volte abbiamo parlato con amici e conoscenti, discutendo sul fatto che “il fisico non conta” oppure abbiamo sentito dire che “l’abito non fa il monaco”. La verità è che il fisico non è tutto, ma ha una grande importanza in gran parte degli aspetti della vita, dall’amore al lavoro. Ci sono degli studi che dimostrano che le persone meno aggraziate fisicamente sono quelle che tendono a soffrire maggiormente nell’ambito lavorativo, spesso addirittura sono oggetto di disconoscimento delle loro capacità. Chiaramente non si intende che il mondo è dei brillanti e loquaci, dei belli e delle bambole! Ma bisogna comprendere che gran parte delle persone si incontrano e piacciono grazie ad una altissima percentuale di quello che viene definito il linguaggio non verbale che viene assolutamente prima di quello verbale. Questo non vuol essere un discorso discriminatorio ma spunto per la consapevolezza. Si può essere persone estremamente colte o con competenze ed esperienze al di fuori della norma eppure non si riesce a farlo sapere agli altri o addirittura non si ottiene giusta importanza, perchè?   E’ causa di un “biglietto da visita”, il non verbale, inadatto e incongruo. Facciamo delle prove: ci piace stringere la mano ad una persona che ce la porge floscia e umidiccia? stiamo volentieri vicino ad una persona che puzza? alito, sudore.. parliamo piacevolmente o discutiamo di lavoro con una persona che chiude gli occhi, li abbassa o guarda altrove? come consideriamo una donna scomposta oppure un uomo che come un tic “si da la grattatina”? e una persona vestita in modo improprio rispetto alla situazione? o al colloquio di selezione per la tua... read more
L’enigma della parola

L’enigma della parola

Le parole hanno un preciso peso e contano in maniera determinante nel percepire, vivere situazioni e circostanze, stati d’animo, condizionando le interazioni. Erroneamente pensiamo che le parole siano solo simboli per rappresentare e spiegare le cose, secondo codici condivisi, invece hanno un profondo significato. Il linguaggio è la dimensione che caratterizza l’essere umano ed è proprio questa che crea la realtà. Nella parola e nella sua interpretazione si fonda la relazione comunicativa tra soggetti. E questo, realtà e relazione, è ciò che sfugge alla maggioranza.   Una maggioranza che spesso dà per scontati i concetti, che parla senza cognizione del valore della parola, forse che parla per occupare il tempo, un posto, che parla senza senso…Tremendo. La parola è tagliente o amorevole, è precisa o vaga…e che sia rivolta a descrivere una cosa, una persona, se stessi, uno stato d’animo, è poi l’azione che porta ad una reazione. Cosa vogliamo dire? che la prima reazione è il nostro stesso cervello che la rimanda. Allora guardiamo a quella maggioranza ancorata gran parte della vita all’atteggiamento della vittima, struggendosi sulle situazioni che non può cambiare, anzichè essere protagonista della propria esistenza, con la responsabilità totale del viverla. Questo atteggiamento viene avvalorato dalle parole. Che effetto fa dire “ci sono”, “bene”, rispetto al dire “vorrei esserci”, “male”…o addirittura esprimere le proprie rabbie, ansie, paure, disapprovazioni, con parolacce piuttosto che con semplici parole che allevino la gravità della situazione? Quante volte ci capita di dire “non ce la faccio” nel mentre stesso vorremmo dire “ce la faccio”…”mi sento solissimo” invece che ” sento un po’ di solitudine”…o diciamo “m@@@a” invece che “uffa”! Non... read more
L’importanza di comunicare

L’importanza di comunicare

Mi piace DI.CO. ! Comunicare vi sembra banale? E’ il riconoscimento dell’esistenza di ognuno di noi! Uno spot solo per ricordare quanto sia importante la comunicazione…E quanto ognuno possa essere protagonista della “nostra” evoluzione. Riflessioni. Attenzione!!! La comunicazione autentica! sentita, vera, con l’uso certo delle parole perchè queste hanno un preciso significato. Quante persone parlano a vanvera, quanti siti propinano messaggi “logorroici” per cui chi si intende di marketing e comunicazione nota sempre lo stesso schema, quanti tentano di vivere sul copia/incolla e arraffano notizie anzichè studiarle, si arrampicano sugli specchi…anzichè pulirli…per vedere la propria vera faccia!     Vero ognuno propone un pensiero, un “prodotto”, siamo tutti venditori e compratori in questo mondo…eppure in questo dinamismo, in questa piazza, in questo grande “mercato globale”… la cosa importante è sempre essere autentici e dunque proporre messaggi autentici! comunica con... read more
Cosa vogliono le donne

Cosa vogliono le donne

Ispiriamoci ad un bellissimo e divertente film… L’affascinante Mel Gibson nel ruolo di Nick Marshall, è un pubblicitario di una nota agenzia di Chicago: sin dall’infanzia ha una smodata passione per le donne ed è un incallito seduttore, anche di colleghe, è divorziato e padre di una figlia adolescente. L’affascinante e spregiudicata Darcy McGuire è il nuovo direttore creativo (ruolo ambito da Nick), che subito affida a tutti i suoi “inferiori” la ricerca di un nuovo slogan per una campagna pubblicitaria sul “potere delle donne”. Nick, per calarsi nella psicologia femminile, arriva addirittura ad una comica avventura in bagno: si depila, si infila i collant, scivola su dei Sali da bagno sparsi a terra e cade nella vasca colma d’acqua assieme all’asciugacapelli e prende la scossa, svenendo. Quando si risveglia, scopre di aver assunto un potere “paranormale”: riesce infatti a sentire ciò che tutte le donne pensano. Spaventato, si rivolge ad una psicologa che lo rassicura suggerendogli, anzi, di goderne, dato che, entrare nella mente di una donna è stato sempre il sogno di ogni uomo, Freud compreso!! Da quel momento capire le donne è per lui una avventura Facciamo ora una sorta di sondaggio! Attendiamo i vostri commenti! Cosa vogliono le donne? Cosa vogliamo NOI DONNE! ?   Spesso la preoccupazione delle donne è essere comprese ed apprezzate dal maschio, per un legame atavico, per una forma di cultura. Ma prima che lui possa comprenderci, dobbiamo imparare noi stesse a scoprire i lati più “antichi” che ci caratterizzano.Senza scivolare nel femminismo, che è una giusta ed estrema battaglia per l’indipendenza e l’identità della donna uscita dai canoni e... read more
“…L’unica persona che abbia mai invidiato.”

“…L’unica persona che abbia mai invidiato.”

Riprendo dalle parole che terminano un articolo che ho scritto in altro blog, in cui do solitamente vivacità alla mia passione per i motori. Mi riferisco al nuovo film “Rush”, emozionante in particolare per chi prova l’esperienza delle gare, della competizione, dell’adrenalina. Sono le parole di Niki Lauda in memoria di James Hunt suo rivale e suo spunto nella sfida che li ha accomunati tra il ’76 e ’79…i loro anni di fuoco, nel vero senso del termine e del dramma per Lauda. http://roadraceraid.wordpress.com/2013/09/24/ho-visto-rush/ Ma cosa vi debbo raccontare con questo riferimento? Il film visto, le parole e soprattutto il sentimento che ha mosso il pilota di Formula1, hanno come fulcro il riconoscimento dell’invidia. Guarda caso, il tema si aggancia giusto a delle mie riflessioni fatte un paio di giorni prima, ascoltando una conferenza durante una importante manifestazione culturale a Pordenone, appunto “Pordenone Legge”. Non avevo tanto l’intenzione di andare ad una conferenza, di una autrice che negli anni di piombo era stata fervida attivista politica ma, accompagnando un’amica, ho considerato che potessi trarne qualche idea interessante. Infatti. E’ una scrittrice di sentimenti ed allora l’avrei ascoltata volentieri. E’ Lidia Ravera. Il tema è l’invidia. Ma perchè parlare di questo sentimento di cui ci si vergogna ammetterne la sensazione? Da cosa nasce questo vizio capitale? E’ decisamente da considerare vizio sociale, su cui ruotano molte relazioni, dove il confronto diventa ossessione. Parlarne fa bene per sollevare il peso negativo che porta con se. Ammettere l’invidia perdona dall’averla provata. Bisogna estrapolarla per disfarsene. Certo che è veramente difficile trattarla senza cadere nei meandri di discorsoni intorcolati o scientifici! Lascio alle... read more
Memoria e morte

Memoria e morte

Ogni tanto qualcuno lascia questa terra per una viaggio superiore…queste parole sono state scritte per un amico di famiglia e della storica famiglia DIVI, il quale, da pochi giorni, ha smesso di soffrire ed ha lasciato ricordi ed emozione. Solitamente si ha paura di riflettere sulla morte. Pare che parlarne sia qualcosa di negativo, sia un pensiero lugubre o macabro addirittura. Eppure fa bene parlarne, chiedersi, essere curiosi di un passaggio, è umano, come il dolore che lascia e la stessa riflessione da cui imparare a godere di questa vita, del presente, del qui ed ora… Se un amico muore. Nel silenzio ascolto le parole della morte, sento un lieve vento sfiorare il volto dei ricordi, momenti di vita condivisi tra allegria e riflessione in tanti anni di amicizia sincera. Se un amico muore…pensavo ed avevo paura… Se un amico muore…rimane l’umana tristezza, la tenerezza, la malinconia… ma io voglio pensare che sia solo una trasformazione, una assurda ed inspiegabile forma di amore per la vita che evolve… lenta consapevolezza per tutti noi che rimaniamo sulla tua tomba a pregare, ancorati alla speranza, certi nel nostro cuore di averti sempre vicino. Se un amico muore… le lacrime dei miei occhi cercano il sorriso di un angelo a cui parlare della nostra eterna amicizia. ... read more
Cerco il “senso” dell’ignoto

Cerco il “senso” dell’ignoto

“…che l’essere ignota, non impedisce alla verità di essere vera.” “…potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell’aria, vedere attraverso i loro occhi dorati, palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte e oltre l’alba. E quando avrai voglia di tornare giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate…Il tuo dono si fa più potente via via che lo usi…finchè t’accorgerai che non ti occorre…per volare al di sopra delle nubi, nel sereno…E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia…” Richard Bach – Nessun luogo è lontano Il rischio di questo articolo è scrivere qualcosa di retorico, di risaputo e scontato…un po’ stile “naif” o da basi del catechismo, con solo brevi accenni. Sono solo riflessioni per pacare, per cercare risposta all’accavallarsi di pensieri e di dubbi che innondano la quotidianità. Risfogliare i libri da cui abbiamo iniziato i nostri percorsi è una verifica del nostro cambiamento ed è divertente scoprire tra le righe, parole a cui non diamo più importanza e assimilare nuovi messaggi. A rileggere questo libro mi accorgo che al di là delle interpretazioni canoniche, chi è sulle ali di questo “viaggio di apprendimento”, può soffermarsi... read more

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